Performance with Bion Tsang in Italy

Performance with Bion Tsang in Italy

Posti esauriti alla mastercalss di due giorni al Conservatorio “Umberto Giordano" di Foggia e poi al concerto nella Sala Paisiello degli Amici della Musica di Lucera per la presenza di Bion Tsang, la star americana del violoncello, che, giunto per la prima volta in Italia, ha letteralmente conquistato la Capitanata.
Sono stati quasi una ventina i partecipanti alla full immersion dell’11 e del 12 marzo con il grande musicista, tra cui otto studenti dell’istituzione musicale dauna: Stefano Bruno, Luca Calzolaio, Francesca Della Vista, Chiara Maglia, Gianluca Montaruli, Sara Petrilli, della classe di Violoncello del maestro Francesco Montaruli, e poi Antonia Strizzi e Feliciano Selvaggio, duo proveniente dalla classe di Musica da camera della sezione di Rodi Garganico seguito dal maestro Francesco Mastromatteo.
Le giovanissime promesse del violoncello, sotto la guida di Bion Tsang e con i suoi preziosi insegnamenti, hanno affrontato brani che hanno attraversato tutto il repertorio romantico e barocco.

“È stato interessantissimo – dichiara Francesco Mastromateo, docente e promotore della masterclass, nonché direttore artistico degli Amici della Musica di Lucera - avere un approccio totalmente nuovo al modo di suonare in termini della ricerca di suono, delle idee tecniche e soprattutto delle idee espressive. Tsang ha parlato anche tantissimo della sua vita, delle sue esperienze artistiche, del suo rapporto con Bernstein e con i grandi musicisti del passato. È stata una lezione molto affascinante: è stato come guardare la musica da una prospettiva diversa e completa. La mia grande gioia consiste nell’aver portato per due giorni ai giovani talenti del nostro Conservatorio l’arte e la profondità espressiva e tecnica che ho avuto la fortuna di condividere per tre anni nel conseguimento del Doctorate of Musical Arts presso la Butler School of Music di Austin studiando e lavorando al fianco di Bion Tsang. Ringrazio dunque il direttore del Conservatorio Giordano, il maestro Franco Di Lernia, e il maestro Francesco Montaruli per aver voluto sostenere la realizzazione di quest’incontro".

Nato in Michigan da genitori cinesi, Bion Tsang ha studiato alla Julliard School di New York ed è considerato uno dei grandi interpreti della sua generazione: tra i suoi riconoscimenti più importanti si annovera quello al Concorso Internazionale Tchaikovsky di Mosca. Ha un’intensa carriera concertistica negli Stati Uniti, dove è docente di Violoncello e direttore del Dipartimento d’Archi alla University of Texas a Austin, con tournée in Russia, Francia, Finlandia ed in altri paesi europei ma non si era ancora esibito in Italia. Fino a giovedì scorso, quando ha suonato per il pubblico della Sala Paisiello di Lucera nell’ambito della trentaduesima stagione in un evento che ha attirato musicisti, anche molto giovani, da tutta la Capitanata, compreso il Gargano.
“Siamo particolarmente orgogliosi che la sua prima esibizione italiana abbia avuto luogo proprio nella nostra sala", ha detto a fine serata Elvira Calabria, presidentessa della Paisiello.

Il concerto, intitolato “Italyusa: opposte resistenze", si è aperto con la Sonata n. 6 in la maggiore di Boccherini, eseguita a due violoncelli da Tsan e da Mastromatteo. Lunghissimo l’applauso del pubblico. Quindi si è passati alla sonata di Barber in cui Tsang è stato accompagnato dalla sua partner d’eccezione, la pianista Christina Wright-Ivanova. Il programma è proseguito con una versione per violoncello della Sonata per clarinetto di Bernstein, tra i massimi artisti del Novecento e al quale Bion Tsang era legato da sincera amicizia. A chiudere la serata la Suite per violoncelli di Menotti.
“Bion Tsang – ha commentato Mastromatteo - ha illuminato la sala Paisiello con un concerto memorabile, limpido, delicatamente e intensamente bello, generoso, vero. Christina Wright-Ivanova ha collaborato con lui da pianista di assoluta eleganza e dedizione appassionata a ogni suono".

Il prossimo concerto della stagione è in programma sabato 21 marzo e si intitola “Duo per Duo". Come da tradizione della Paisiello che affianca grandi nomi a giovani emergenti, darà spazio a due talentuosi musicisti garganici: il sassofonista Manuel Padula e il pianista Luca Cocomazzi, che si misureranno con un programma di grande godibilità e virtuosismo strumentale e cameristico.